Parlare in una lingua straniera

Fu Dio che creò il verbo?

Ma, parliamone. Di parlare. Cosa significa prendere la parola quando hai difficoltà ad esprimerti? Vedo spesso un po’ di timore dai miei studenti a parlare in olandese. E spesso dipende un po’ dal carattere. Sono le persone timide e modeste che qui esitano. Le persone che anche nella madrelingua italiana pesano le parole, che magari pensano di quello che vogliono dire, prima che lo dicono. Come l’olandese fosse un esame di maturità, dove devi far vedere, usando la parola, che hai capito. Che ti sei formata un’idea, che ci hai riflesso.

Tocca a me o tocca a te farsi capire?

Conosco anche degli imprenditori che lavorano nelle ditte commerciali. Loro sono più propensi a buttare fuori tutto quello che pensano, anche se non è articolato grammaticalmente e talvolta pure senza senso. Uno mi diceva letteralmente: “se non mi capiscono, sono problemi loro!” Se lo fai con autorevolezza, questo atteggiamento, ti può anche portare lontano. Ma è bello? No. Sconsiglio? Sì. Fare il lavoro necessario con la grammatica evita confusione di significato. Sia per l’argomentazione in contesti professionali che per la comunicazione privata è meglio evitare confusione. Poi possiamo anche accertarsi: le persone che non ci vogliono capire, o che preferiscono l’autorità al dialogo è meglio evitarli tutt’insieme! Hai il diritto di assumerti questo atteggiamento quando senti che tu hai fatto il tuo meglio a farti capire in modo sensato. Abbia fiducia. Il senso è sempre un negoziato.

Mi spiego

Lo svantaggio del peso delle parole è che ti può bloccare. Perché non conosciamo le connotazioni delle parole della lingua straniera. Ma qui stimolo i miei studenti a farlo lo stesso. A parlare. Di’ la tua! Perché anche nella tua madrelingua non puoi tenere conto di tutti, è difficile assumerti la responsabilità di quello che non è detto, di quello che è implicito. Essere uman* significa essere fallibile, ma il vantaggio è che impariamo facendo, parlando e anche ascoltando. E sì, l’umiltà la raccomando pure. Possiamo stare tranquill* quando uno non ci ha capito, è la colpa del mondo tangibile. Con uno scontro possiamo spiegarci o cambiare opinione. Cambiare opinione è un segno che sei adult*, come è anche saper spiegarti.

E quindi…. la risposta alla domanda?

Incarniamo la soggettività con la presa della parola, che secondo me è una cosa bellissima. In questa vita non ci sono verità ultime e finite, oltre valori come compassione, responsabilità e la voglia di libertà. Io mi apro come docente alla tua personalità, mi informo chi sei, come ti muovi nelle strutture sociali e spero di poter aiutarti a fare lo stesso con gli olandesi che incontri, in olandese. E vedrai che riuscirai a connetterti anche agli olandesi.


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