A volte vogliamo essere incognit*, che la persona di fronte a te è neutra, che non sappia che tu sei italian*. Perché vogliamo essere considerat* nei nostri argomenti, non da dove veniamo, giusto? Purtroppo è difficile nascondere che sei italian* anche tu!
Dai miei studenti, nel passato degli anni, ho visto diversi errori di olandese che ostacolano il progresso linguistico. Non parliamo di disorganizzazione, non voler fare il lavoro necessario o errori di concordanza, che lo fanno studenti di tutte le nazionalità. Parliamo di errori specifici.
Italianismi: incongruenze lessicali
Parole come pantaloni e occhiali che in italiano sono in plurale mentre in olandese sono singolari. De broek, de bril.
Puoi anche sbagliare ausiliare. Mentre cominciare in italiano è accompagnato da avere: ho cominciato lo studio, in olandese usiamo ‘zijn’. Ik ben begonnen met de studie. Così anche : ho 43 anni – ik ben 43 jaar.
Of ‘Faccio il giornalista’: ‘Ik ben journalist’.
O la preposizione. Che in italiano si dice ‘essere gentile con qualcuno‘. In olandese sei ‘aardig tegen iemand‘. Le preposizioni sono una cosa difficilissima in tutte le lingue perché ci sono poche regole e tanti eccezioni. Come in italiano si può dire Parto con il treno, parto per un viaggio lunghissimo o parto da Firenze hanno significati diversi, anche in olandese un stesso verbo può richiedere diversi preposizioni. E tutto dipende dal contesto. Giusto perché sono tutti casi particolari, quando non sappiamo bene quale preposizione usare, ricadiamo all’uso della preposizione che useremmo in italiano. E allora sbagliamo. Così in italiano si dice mi occupo di e mentre nel dizionario di è tradotto come ‘van‘, in olandese diremmo Ik houd me bezig met.
In olandese abbiamo verbi per il fare degli sport: basketballen, volleyballen, voetballen, tennissen.
In olandese abbiamo aggettivi per cose che in Italiano descriviamo con più parole. Een glazen bol – La palla di vetro. Een houten been – La gamba di legno.
Errori di pronuncia tipici
Qui darò due esempi di vocali che causanto tanti problemi. Ovviamente i problemi di pronuncia non sono confinati a queste due vocali.
Prendiamo la u che in italiano si pronuncia nel modo in cui in olandese useremmo il dittongo oe. Invece la u olandese si pronuncia breve (quando la sillabe finisce con consonante) o si pronuncia lunga con due uu oppure quando la sillaba finisce con vocale. Vediamo alcuni esempi pratici con un frammento audio:
duro = hard (la parola è italiana), corrisponde al suono olandese oe, come in
moeilijk = difficile
dus = allora, la sillaba è una, finisce in consonante e quindi si pronucia breve il vocale.
sturen = mandare sono due sillabe in cui la prima finisce con vocale, quindi si pronuncia lunga, come uu, anche se il vocale è una lettera
vuur = fuoco, si pronuncia lunga perché sono due vocali
Alcuni frasi esempi:
De oefening is heel moeilijk = L’esercizio è molto difficile
Ik heb hem dus niet gemaakt = Allora non l’ho fatto
Wij sturen het boek op = Mandiamo il libro
Het vuur is uit = il fuoco è spento
lo stesso vale per la i in olandese. La i in italiano corrisponderebbe al dittongo ie olandese o alla i lunga olandese.
iberico – spaans (la i italiana
vies – sporco, liever – da preferire (il ie olandese che si pronuncia uguale alla i lunga olandese e alla i italiana)
piraat – pirata, giraffe – giraffa (la i lunga olandese, perché la sillaba finisce con vocale)
missen – mancare / vis – pesce la i breve olandese, perché la sillaba finisce con consonante
Gli esempi in una frase olandese
De kleren zijn vies: i panni sono sporchi
De piraat vaart op zee: Il pirata naviga il mare
Ik mis mijn moeder! : Mi manca mia madre
Ik vind vis lekker = Mi piace il pesce
Omissione della parola HET
Non è così diffile quando ‘het’ è articolo. Het meisje, het bureau, het gezicht ecc. Ma ‘het’ può essere anche pronome in diversi casi.
Per esempio, per referire a una parola neutra, in questo caso: het boek.
Waar is mijn boek? Ik heb het op tafel gelegd. (in italiano : lo)
A un livello più avanzato: omettere la parola ‘het’ è un errore comune. Nelle frasi italiani spesso il soggetto è implicito. Sono andato allo zoo. È stato bellissimo ieri. Nella seconda frase il soggetto è implicito, la gita allo zoo. Il problema è che in olandese lo devi sempre fare esplicito per fare delle frasi corretti. Non puoi dire: Ik ben naar de dierentuin gegaan. Is heel mooi geweest gisteren. È necessario ‘het’, che è che accompagna il verbo. Het is heel mooi geweest gisteren. In Olandese non esistono frasi senza soggetto (fuori dell’imperativo) e i verbi transitivi nella frase principale richiedono anche un oggetto, spesso nella forma di ‘het’. Ik vind het leuk om bij jou te zijn!
Troppo grammatica?
Qui segue un riassunto grammaticale, non è necessario sapere tutte le funzioni grammaticali, ma conviene riconoscere strutture delle frasi per applicare/usare bene la parola HET.
Het come soggetto provvissorio, spesso all’ inizio della frase principale, spesso in combinazione con una frase relativa
Het is fijn dat je vanmiddag kunt komen – È bello che puoi venire questo pomeriggio
Het duurt lang voordat je daaraan gewend bent – Ci vuole molto tempo prima che ti abitui
Het is zo dat hij altijd te laat komt – Il fatto è che viene sempre in ritardo (si vede che non si può tradurre alla lettera)
Het wordt betreurd dat hij gefraudeerd heeft. (formale) Si dispiace (il fatto) che abbia frodato
Het come soggetto perso (loos)
Hoe gaat het? – Come stai
Het wordt donker – Diventerà buio / Sta diventando buio
Het gaat regenen – Pioverà
Come vedi qui sopra si trova anche nelle frasi che esprimono un stato di essere dell’ambiente: het is donker, het wordt licht, het sneeuwt.
Het come oggetto provvisorio, spesso sono con una frase relativa
verbi + aggettivo (con senso di valore)
- Ik vind het leuk dat we volgend jaar naar Japan gaan – Mi piace il fatto che andremo in Giappone l’anno prossimo
- Ik vind het belachelijk, dat Gianni altijd te laat komt! Lo trovo ridicolo, che Gianni viene sempre in ritardo!
- Wij vinden het wel eerlijk van Maria dat ze dat tegen Gianni heeft gezegd. Crediamo onesta Maria che l’ha detto a Gianni (anche qui non si può tradurre alla lettera)
Come vedi un oggetto perso si ritrova spesso nei frasi con la parola ‘vinden’ che è un verbo transitivo e richiede un ogetto diretto, che deve sempre essere esplicito e si riscontra nella parola HET.
Ik denk het wel, dat hij vanmiddag komt (lingua parlata) Penso di sì, che verrà questo pomeriggio.
Het come oggetto perso (loos lijdend voorwerp)
- Ik heb het koud.
- Ik vind het leuk
Se lo ritrova anche nelle frasi con verbo che indica un valore: het fijn vinden dat, het leuk vinden dat, het duurt lang voordat ecc.
Omissione della parola ER
Anche la parola ‘er’ è difficile per gli italiani. Dove corrisponde con il ci o il ne l’italiano va bene: quello quantitativo (Ik heb er drie – Ne ho tre) oppure quello locutivo (Ik ben er geweest – Ci sono stata) e il ‘er’ presentativo (Er is een leuke film op tv – C’è un bel film sulla tivù).
Più difficile è il ‘er’ preposizionale (Wil je kruidnoten? Nee, ik houd er niet van – Vuoi delle ‘kruidnoten’? No, non mi piacciono). La preposizione al riguardo qui è van: ervan houden. Heb jij nog boeken met schrijfoefeningen erin op B2 nivo? – Tu hai ancora dei libri con esercizi di scrittura a livello B2? Ervoor, erin, ernaar, erop sono tutte possibilità.
Esistono tantissimi collocazioni e espressioni dove vengano combinati ‘er’ + preposizione + verbo specifico. Alcuni esempi: erbij aansluiten, er bang voor zijn, erop bedacht zijn, er commentaar op hebben ecc. Il libro di Pirreault qui è ottimo per fare esercizi. Nelle mie lezioni usiamo qualche copia.
In altri casi ancora ‘er’ è un soggetto o oggetto provvisorio o perso, come het.
Er come soggetto provvisorio:
- Er ligt een kat op de bank.
- Er gebeurt daar altijd wel wat.
- Er wordt gebeld (passivo)
Soggetto perso:
- Er wordt hier veel gewerkt (passivo)
- Er wordt de laatste tijd veel geklaagd over het weer. (passivo)
- In de woestijn is er weinig water.
Oggetto diretto provvisorio :
- Ik begrijp er niets van dat hij altijd zo laat is.
- Hij heeft er de gewoonte van gemaakt om elke ochtend te hardlopen.
- Ik heb er een hekel aan dat mensen te laat komen.
Oggetto diretto perso / complemento avverbiale
- Ik heb er veel aan gedaan
- Hij heeft er altijd aan gedacht
- Zij begrijpt er niets van
Divagare inutilmente
L’ultimo errore di olandese: a un livello C1/C2 vedo che alcuni italiani hanno la tendenza a divagare dove gli olandesi preferiscono una presentazione più concisa. Il burocratese. L’articolo di Calvino sull’antilingua, l’hai mai letto tu? Quanto Calvino ci sia annoiato dell’uso dell’italiano? Troppo lungo le frasi, troppo difficile le costruzioni, diceva. Ed ecco che vai a portarlo in Olanda. Un buon esempio del burocratese lo sai anche tu. L’hai visto nei moduli in Italia o in qualche saggio dove lo scrittore ha voluto mostrare le sue abilità intellettuali con troppo entusiasmo.
Mentre un olandese può essere considerato semplice nella sua comunicazione in italiano, (io ormai sono consapevole di essere considerata a volte un po’ sempliciotta dagli italiani- e a volte è anche giustificata, altre volte non sono d’accordo) gli italiani quando parlano l’olandese sono considerati ‘wollig’ (lanoso) dagli olandesi. Che sarebbe vago o oscuro. Parlano molto senza dire una cosa. È questa la generalizzazione. Poi decidi tu dove stai con la tua personalità.


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