Spesso quando non trovo la parola simile all’italiano, è perché la traduzione esatta non c’è. Vediamo 10 parole e come sono usate, fuori della solita ‘gezellig’
1.Una parola con quale io personalmente ho difficoltà è il ‘cabaratier‘. È un francesismo mi sa, ma referisce alla tradizione teatrale dove una persona sola parla in teatro al pubblico. Ma è proprio il modo in cui riferiamo ai nostri comici secondo me, che è diverso. La satira è uguale in Italia e in Olanda, anche se i soggetti e le ossessioni sono diversi. Si prende una cosa, lo imiti e lo esageri. Il comico è una persona divertente, ma il cabaratier olandese cambia tono tra cose serie e semiserie e canta spesso. Ho anche difficoltà con la traduzione di ‘grappig‘ come ‘divertente’, perché grappig a secondo delle circostanze può essere anche ‘buffo’. Tanto tempo fa ho scritto un articolo sull’umorismo italiano, che però è in lingua olandese.
2. La parola ‘stoer‘ è un aggettivo che uso per un bambino che da grosse parole, ma da quale si intuisce che ha il cuore tenero. È il fonz, con la giacca di pelle della serie Happy Days. Corraggioso non è lo stesso, perché una persona che è stoer in alcuni casi lo fa solo per farsi vedere.
3. ‘Knoeien‘ sarebbe un po’ come sporcare. È un verbo. Si usano per le persone che sono maldestri e che poi con materiale lo guastano per terra. Sono i bambini piccoli che si sbrodolano con la cena, o un adulto che per maldestramento fa cadere il bicchiere d’acqua. Il knoeien però non riguarda la persona, ma il vino che rovina il tappetto.
4 ‘Uitkijken naar‘. Spesso mi viene la voglia di dire che non vedo l’ora (che sarà il concerto, le vacanze, l’evento ecc). Ik heb echt zin in het concert! Molto simile è l’anticipazione di gioia che si sente quando si pensa ad un evento futuro e si dice: Ik kijk echt uit naar onze les volgende week!
5. Poi una delle cose più belle dell’olandese sono i sostantivi e i verbi composti. Prendiamone una: ‘geestdodend‘. La noia da morire. Questa grammatica è davvero geestdodend! Oppure ‘meelopen’, ‘meefietsen’ o ‘meerijden’. Accompagnare a piedi, in bici o in macchina.
6. Il ‘kleuter‘ non esiste in Italia. Il bambino tra 4 e 6 anni. Abbiamo una parola specifica, come esiste anche il peuter, tra 2 e 4 anni.
7. Ruim je rommel nou eens op! dico sempre a mia figlia. Metti in ordine le tue cose! ‘Rommel‘ sono oggetti, e possono essere anche preziosi, ma quando sono buttati per terra o li ritrovi sotto il divano o sotto l’armadio, un genitore lo considera ‘rommel’.
8. ‘beleid‘. Quando si parla di politica in italiano, cambio proprio modo di parlare. Beleid sarebbe un po’ come amministrazione (quella comunale, provinciale o statale), ma administratie in Olanda riguarda sopratutto l’amministrazione finanziaria. Falsi amici. Bestuur (anche tradotto dal vocabolario con amministrazione/direzione) può essere anche gestione politica, ma qui entra anche la parola olandese ‘beleid’, che sarebbero le regole codificate da seguire.
9. ‘gunnen‘. Ik gun jou echt die nieuwe baan! In Italiano si direbbe : ti meriti quel nuovo imprego. Ma gunnen non è esattamente meritare, non è un calcolo economico, ma un auguro di giustizia che sia fatta. Gunnen è un po’ come augurare, ti auguro un bellissimo imprego. Perché a volte aspettare Pietro che ti fa entrare nel cielo dura troppo lungo, ed è anche bello quando i nostri amici ce lo ‘gunnen’, quelle cose belle.
10. L’ultima vorrei sentire da voi. Lasciate un commento e fatemi sapere quale parola non riuscite a trovare in italiano.


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